La Commissione europea ha annunciato oggi le decisioni dei suoi procedimenti di interoperabilità, in modo tale da spingere Apple a rispettare i suoi obblighi, ai sensi della legge sui mercati digitali (DMA) dell’UE, ma Apple è uscita ancora titubante, definendoli “cattivi per i nostri prodotti e cattivi per i nostri utenti europei”.
iOS 19 sarà modificato dall’UE
Il DMA, entrato in vigore l’anno scorso, richiede che i principali titolari di piattaforme come Apple forniscano agli sviluppatori di terze parti pari accesso agli strumenti e alle funzionalità del sistema iOS ed iPadOS.
Il primo procedimento della Commissione si è concentrato sulle funzionalità di connettività iOS per dispositivi connessi di terze parti come smartwatch, cuffie e cuffie per realtà virtuale. Le decisioni specificano come Apple fornirà un’efficace interoperabilità per funzionalità come notifiche, abbinamento dei dispositivi, connettività e funzioni di trasferimento dati come AirDrop ed AirPlay.
Le misure garantiranno ai produttori di dispositivi e agli sviluppatori di app un migliore accesso alle funzionalità di iPhone, che interagiscono con tali dispositivi (ad esempio la visualizzazione di notifiche sugli smartwatch), trasferimenti di dati più rapidi (ad esempio connessioni Wi-Fi peer-to-peer e comunicazione near-field) e configurazione più semplice del dispositivo (ad esempio l’accoppiamento).
Il secondo procedimento si è concentrato sul processo che Apple ha impostato per affrontare le richieste di interoperabilità, presentate da sviluppatori e terze parti per iOS ed iPadOS.
- Gli smartwatch di terze parti devono essere in grado di visualizzare edinteragire con le notifiche iOS entro la fine del 2025, il che probabilmente significa con il futuro iOS 19.2 o versioni precedenti;
- Apple deve rendere disponibile la sua funzione di commutazione audio automatica per i visori di terze parti entro il 1° giugno 2026, il che probabilmente significa con il futuro iOS 19.4 o versioni precedenti;
- Apple deve apportare modifiche ad iOS che consentano a terzi di offrire alternative ad AirPlay equivalenti, entro la fine del 2026, quindi con il lontano iOS 20;
- Gli sviluppatori beneficeranno di una gestione rapida ed equa delle loro richieste di interoperabilità.
Le misure finali stabilite nelle due decisioni specifiche seguono un ampio impegno con Apple ed il contributo di terzi nell’ambito della consultazione pubblica lanciata nel dicembre 2024.
Tuttavia, secondo Apple, il DMA richiede effettivamente di consegnare la propria proprietà intellettuale ai concorrenti, comprese le aziende il cui modello di business si basa sulla copia di altri. Questo intervento, sostiene l’azienda, consente ai funzionari o a terzi di influenzare lo sviluppo di iPhone fino al punto di microgestione, rendendo più difficile introdurre nuove tecnologie in Europa.
Apple ha anche espresso la sua preoccupazione sul fattore privacy, dato che alcune aziende basate sui dati, sfruttano già attivamente il DMA per aggirare gli standard di protezione dei dati dell’UE e cercando continuamente l’accesso illimitato ai dispositivi e ai dati degli utenti, incluso l’accesso non crittografato alle notifiche degli utenti e ai dettagli sulle loro reti Wi-Fi connesse.
