
2 giorni fa era il giorno del lancio di Apple Vision Pro ed il CEO di Apple Tim Cook, festeggia a New York City durante il “day one”. Oltre a fare una visita all’Apple Store della Fifth Avenue, Cook si è anche seduto con Good Morning America per parlare dell’informatica spaziale.
Tim Cook su Apple Vision Pro
“Penso che sarà usato in così tanti modi diversi perché è un computer spaziale. Sai, iPhone ci ha introdotto al computer mobile”. “Il Mac ci ha introdotto ai personal computer”, ha detto Cook.” “Questo è il primo computer spaziale”.
“Un’azienda ne ha solo alcuni. La maggior parte delle aziende non ha nessuna. Abbiamo avuto il Mac, iPod, iPad, iPhone, Apple Watch ed ora il Vision Pro. È uno di quei momenti.”
“Le persone interagiranno con esso in modi diversi. Alcune persone si connetteranno con FaceTime. Alcune persone si alleneranno con esso. I chirurghi si alleneranno ad opeare. Il numero di casi d’uso è come quello per un computer. È semplicemente enorme. Ci sono già oltre 1 milione di app”, ha detto Cook al co-anchor di GMA Michael Strahan.
Direi che [Vision Pro non disconnetterà ulteriormente gli utenti]. Non devi immergerti. Può aumentare la tua realtà. E così, io e te possiamo essere seduti qui a conversare con le cuffie e possiamo vederci negli occhi. Ma possiamo anche vedere gli schermi intorno a noi. Quindi amplifica la nostra connessione. Questo è stato un design chiave per noi. Volevamo che le persone fossero in grado di vedersi negli occhi a vicenda, non di essere alienate dal visore.
Per quanto riguarda il prezzo di 3.499 dollari negli Stati Uniti, Cook ha sottolineato che è “la tecnologia di domani è arrivata oggi”. “Abbiamo già 5.000 brevetti sul prodotto. Quindi ci siamo davvero impegnati”.
Apple Vision Pro in arrivo anche per l’Italia
In un nuovo post su Medium, Kuo ha affermato che Apple prevede di condividere nuovi dettagli su visionOS con gli sviluppatori di tutto il mondo, durante la suaWorldwide Developers Conference 2024 (WWDC). Per rendere realmente proficua questa spinta verso gli sviluppatori di tutto il mondo, Apple deve rendere il Vision Pro disponibile nei mercati non statunitensi prima dell’evento. Rendere quindi il visore disponibile a livello internazionale prima del WWDC consentirebbe ad Apple di promuovere un “ecosistema di sviluppo globale” per visionOS.
Kuo ha spiegato che la fase iniziale del lancio solo negli Stati Uniti, purtroppo, dipende solo ed esclusivamente dalla pochissima disponibilità del prodotto stesso, attualmente ancora in fase di assemblaggio di massa. il desiderio dell’azienda sarebbe quello di garantire che il processo di vendita proceda senza intoppi prima di espanderlo e di fornire quindi il tempo per modificare il suo software, in modo da essere adattato a tutti gli altri paesi del mondo, compresa l’Italia. Una volta che questi problemi saranno stati risolti, Kuo crede che Vision Pro sarà in vendita in più paesi, se non tutti.